Viaggi nella mente di un uomo solitario

scritto da Eagleflames
Scritto Ieri • Pubblicato 23 ore fa • Revisionato 23 ore fa
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Questo é solo l'inizio della storia di uomo solo fin dalla nascita!
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Testo: Viaggi nella mente di un uomo solitario
di Eagleflames

Bhe ecco la mia storia comincia così...

No, no aspetta ripartiamo da capo

da dove iniziano i ricordi

Eccomi mi chiamo Gill, oramai ho più che sett'antanni eppure mi piace pensare di averne 30. Vivo da solo da quasi una vita, il tempo passa e ripassa e vedo in esso specchiarsi l'ombra del mio riflesso, spesso la mattina, al risveglio quando la luce del bagno illumina la mia faccia stropicciata ripenso a quante volte mia madre strimpellasse i miei capelli prima di andare a scuola, ero piccolo si, proprio piccolo, anche se sembra quasi ieri. Apro pian piano gli occhi socchiusi ed affannati dal primo mattino, lavo rapidamente il viso, ed ecco bam! tutto d'un colpo mi affretto in cucina, mi scolo una bella tazza di latte e caffé mentre guardo fuori dalla finestra il dissolversi dell'alba. Si é presto, molto presto, mi infilo il giaccone, ho parecchia difficoltà (vecchiaccio per come sono), dopo qualche battibecco avuto con me stesso e con Dio, indosso il cappello, sempre lo stesso da quarant'anni, un cappello grigiastro, usurato abbastanza devo dire ma conserva ancora quell'antico fascino retró che mi ha accompagnato per anni. Esco, come al solito mi soffoca il presentimento di aver perso le chiavi di casa, o peggio ancora di aver lasciato aperto, tutto ció per poi mettermi a ridere per una buona mezz'ora, una volta arrivato ed avendo trovato le chiavi nel portaombrelli o sotto il tappeto. Ormai lo so, vecchio stolto per come sono, tutto dimentico eppure grazie al Cielo il Padre Eterno mi copre sempre le spalle,non so se sia più la solitudine o la follia del mio intelletto o qualche segno divino : talvolta mi sembra di vedere Dio sopra la mia testa picchiettarmi con un martello ogni qual volta commino una di quelle mie cazzate...., ecco ora ne ricordo una bellissima, ora ve la racconto. Una volta rubai da una vecchia capanna d'atrezzi una motosega, vi starete chiedendo per fare cosa? Eh bhe... me lo sono dimenticato anche io a proposito. Niente a volte capita lo sprazzo d'un ricordo mi sovviene e poi si dissipa in un batter di ciglia, che volete gente ho ben 76 anni! Dunque dopo essermi lamentato come al solito mi presento dal tabacchino, prendo ormai il solito tabacco da pipa, mi dirigo verso l'uscita ed assaporo quell'aroma mielato che mi sa di ricordi, di quelle profumate caramelle che mia nonna Stefania metteva nel mio taschino del grembiule, prima di andare a scuola, - Vedrai quanta fortuna ti porteranno! - esclamava con quel suo vocione tosto ma rassicurante, ecco bhe poi le avrei voluto dire che poi tanta fortuna non é giunta negli anni al mio cospetto, ma ecco leì morì prima che potessi iniziare il liceo... , mannaggia a me che mi faccio sempre avvolgere da quest'alone di malinconia per poi sembrare solo un vecchio pazzo che parla tra sé e se in mezzo alla strada. Insomma di che cosa stavamo parlando, ah della giornata, continuo a vagheggiare verso il solito parco, dico vagheggiare perché non sto mai attento alla strada, infatti l'obiettivo é il parco ma talvolta é capitato che mi inmettessi in delle scenette comiche con dei passanti, dovendo chiedere loro dove fossi ed avendo perso anche la cognizione del tempo, partivo la mattina per poi tornare a mezzogiorno inoltrato e per poi fiondarmi in cucina a riscaldare dei pezzi di pizza freddi che sanno devo dire un po' di uova marcie, chissà da quanto tempo stanno nel frigo

Viaggi nella mente di un uomo solitario testo di Eagleflames
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